“In quella maledetta pompa funebre, nessuno chiamava più, non so perché, se per sfortuna loro o per fortuna degli eventuali clienti che campavano invece di morire; una volta mi disse il titolare: “Il problema del nostro mestiere è che la gente non muore più, una volta morivano di fame, morivano ammalati, morivano ammazzati, oggi non muoiono manco se ci spari la gente”.
Capii il senso triste di quelle parole e mi andai a cercare un altro lavoro […]”